lunedì 3 novembre 2008

Il Genoa sfiora la vittoria.

UDINESE: Handanovic; Ferronetti, Coda, Domizzi, Lukovic; Inler, D’Agostino, Isla; Pepe, Floro Flores (13’ st. Quagliarella), Sanchez (25’ st. Di Natale) (a disposizione: Belardi, Felipe, M. Motta, Asamoah, Pasquale), All. Marino GENOA: Rubinho; Potenza, Criscito (14’ st. Rossi), Ferrari, Bocchetti; Vanden Borre, Motta, Juric; Gasbarroni (25’ st. Biava), Milito, Jankovic (14’ st. Sculli) (a disposizione: Scarpi, Brivio, Roman, Mesto), All. Gasperini Arbitro: Sig. Tagliavento di Terni Assistenti: Sigg. Ayroldi e Lanciano Quarto Ufficiale: Sig. Peruzzo Reti: 3’ pt. D’Agostino (rig.), 18’ st. Milito (rig.), 21’ st. Sculli, 32’ st. Quagliarella. Ammoniti: Criscito, Ferronetti, Potenza, D’Agostino. Recupero: pt. 0’; st. 6’. “Udine, Udine!”, scandisce il pubblico bianconero all’indirizzo dei propri beniamini. Non il nome della squadra ma quello della città. E l’urlo riecheggia in uno stadio che, guarda caso, si chiama “Friuli”. E’ stretto il legame tra l’Udinese e la propria terra. Stretto come quello che lega il Genoa a Genova. Così a trovarsi di fronte per la decima giornata di campionato sono prima di tutto due città. Città nelle quali l’albero “del calcio” sta regalando frutti dolcissimi. Primo posto ceduto momentaneamente all’Inter per l’Udinese, settima posizione per i rossoblù. E poi Marino contro Gasperini. Il primo conferma il reparto arretrato degli ultimi turni, non rinuncia al diffidato Isla a centrocampo e mette in avanti il trio Pepe-Floro Flores-Sanchez. Di Natale va in panchina. Il tecnico di Grugliasco schiera Bocchetti nelle retrovie al posto di Biava, Vanden Borre nel mezzo per Rossi, non al meglio, e Gasbarroni-Jankovic in appoggio a Milito. All’ultimo alza bandiera bianca Sokratis per problemi muscolari ed in campo, sulla destra, va Potenza, all’esordio in campionato. Nemmeno il tempo di osservare le squadre in campo e Criscito interviene fallosamente su Floro Flores in area: Tagliavento non ha dubbi ed assegna il rigore. D’Agostino dagli undici metri non fallisce: 1-0 per l’Udinese. Il Genoa risponde subito. Al 5’ Vanden Borre pesca Milito solo in area: stop e tiro a botta sicura su cui Handanovic respinge con il corpo. Al 12’ ancora Genoa: Juric crossa al centro, Motta incorna da attaccante vero. Ancora Handanovic si supera e devia in angolo. Al 16’ ci prova Vanden Borre da fuori area. Il tiro rasoterra del belga non impensierisce l’estremo difensore udinese. I bianconeri fanno sostanzialmente la partita che avrebbero voluto fin dalla vigilia: controllano bene e lanciano appena possibile i tre veloci attaccanti. E Pepe, Sanchez e Floro Flores si fanno trovare pronti ogni volta che capita l’occasione. Il Genoa però c’è. E con Gasbarroni e Milito tiene in apprensione il quartetto difensivo di Marino. Al 32’ proprio “Gasba” mette al centro dalla sinistra un pallone pericolosissimo, sul quale Handanovic libera con i pugni in tuffo. Lo stesso ex-parmense si fa ancora pericoloso due minuti più tardi, con una conclusione che esalta l’agilità di Handanovic. L’incontro ora sembra in mano al Grifone. La palla gira bene sulla trequarti bianconera, il pubblico di casa trattiene spesso il respiro. Al 43’ gran punizione di Milito: Handanovic vola fin quasi all’incrocio e salva i suoi. Un paio di giri di lancetta e Tagliavento manda tutti negli spogliatoi senza recupero. Udinese in vantaggio, ma grande prestazione per i rossoblù e risultato piuttosto bugiardo. Alla ripresa del gioco non c’è più il sole a scaldare lo stadio Friuli. Non si “raffreddano”, però, i numerosi tifosi genoani giunti fin qui, che continuano ad incitare i propri uomini. Non ci sono novità nelle formazioni. Ferrari prova a tenere subito la difesa alta, la squadra rossoblù si accorcia ed il pressing guadagna in efficacia. La musica, poi, pare la stessa dei primi 45’, con il Grifone a comandare le “operazioni”. Al 8’ break dell’Udinese, con Inler che sale fino al limite dell’area rossoblù e spara di destro: palla sul fondo. Dalla parte opposta è Motta a concludere di poco a lato alla destra di Handanovic. Al 13’ Marino richiama Floro Flores e manda in campo Quagliarella. Gasperini risponde un minuto dopo con Rossi e Sculli per Criscito e Jankovic. Bocchetti si accentra allora in difesa, mentre lo stesso Rossi va a sinistra su Pepe. Al 17’ Vanden Borre rincorre in area bianconera una palla apparentemente persa e ruba il tempo a Lukovic, che lo sbilancia proprio sulla linea di fondo. Anche in questo caso, come nel primo tempo, Tagliavento non ha dubbi ed assegna il rigore. Dal dischetto Milito allunga la propria serie dagli undici metri e regala il pareggio al Grifone: 1-1 meritatissimo. E la festa non è ancora finita. Al 21’ lancio per il Principe, che dal limite addomestica la palla di testa e serve indietro per Sculli. “Peppe” si avventa sulla sfera e fa partire un siluro di sinistro che si infila alle spalle di Handanovic: Genoa in vantaggio e risultato ribaltato in 3 minuti. Al 27’ risponde l’Udinese con D’Agostino, il cui rasoterra dal limite è bloccato a terra da Rubinho. Un minuto dopo ancora Sculli arriva a tu per tu con Handanovic che, da posizione decentrata, riesce a chiudere lo specchio della propria porta. Al 32’, però, l’Udinese trova il pari. Pepe crossa dalla destra e Quagliarella, all’altezza dell’area piccola, non perdona: 2-2. Ma non c’è tempo per rifiatare. Motta difende palla al limite dell’area udinese e mette in mezzo: Milito prende la mira e spara: Handanovic fa il miracolo con la mano aperta e respinge. Le squadre si allungano un po’, ma nessuna delle due sembra accontentarsi del pareggio. Marco Rossi, intanto, passa a destra, con Biava che si piazza al centro della difesa accanto a Ferrari. Al 39’ Di Natale si avventa su una corta respinta del reparto arretrato rossoblù e conclude in porta: Rubinho ribatte come può. Lukovic, sul prosieguo dell’azione, conclude fuori da pochi passi. Al 46’ gran giocata di Vanden Borre che serve Sculli in area. La rovesciata volante dell’attaccante finisce alta sulla traversa. I sei minuti di recupero concessi da Tagliavento trascorrono con le squadre che ancora provano a superarsi. Solo al 96’ Sculli porta la palla verso la bandierina per far trascorrere gli ultimi secondi. Poi arriva il triplice fischio. Un grande Genoa mette in soggezione per lunghi tratti della gara l’Udinese e, alla fine, ottiene probabilmente meno di quanto abbia seminato. Il punto, però, vale tanto oro quanto pesa.
Fonte: www.genoacfc.it

mercoledì 29 ottobre 2008

Pareggio rossoblù in casa Inter.

L’Inter non riesce a prendere il volo. L’ottava giornata del campionato di serie A riserva molte sorprese, a partire da San Siro, dove il Genoa riesce a bloccare sullo 0 a 0 la compagine nerazzurra, al pronostico, nettamente favorita. Meritato il pareggio per i liguri che sfiorano il vantaggio in più occasioni con un tiro dai trenta metri di Mesto e un’azione personale di Milito, sempre pericoloso in area di rigore. L’Inter risponde e colpisce una traversa con Quaresma.
Nel secondo tempo, l’espulsione di Juric, porta l’Inter a giocare con un uomo in più, ma gli attacchi di Balotelli, Adriano e Ibrahmovic non riescono a penetrare la difesa ospite.
Inter, Udinese e Napoli sono in vetta alla classifica con 17 punti, seguono Milan e Fiorentina a quota 16.
I bianconeri friulani si impongono, tra le mura di casa, contro una Roma ridimensionata rispetto alle ambizioni di inizio stagione. La doppietta di Di Natale e la rete di Floro Flores affondano i giallorossi che accorciano le distanze con capitan Totti, ma è troppo tardi per poter sperare in una rimonta. Finisce 3 a 1: Udinese in testa e Roma al quindicesimo posto con soli 7 punti in cascina.
Il Napoli è sempre più lanciato verso la testa della classifica, grazie all’importante vittoria contro la Lazio. A decidere, è un’autorete di Sebastiano Siviglia, dopo un’azione travolgente di Lavezzi. Per gli uomini di Reja, l’obiettivo tutt’ora dichiarato, rimane la salvezza,ma c’è da credere che saranno tante le soddisfazioni che potranno togliersi i tifosi napoletani in questa stagione.
Il Milan, a fatica, vince a Bergamo contro l’Atalanta, grazie a una bella azione di Kakà che porta tre punti fondamentali in chiave scudetto. Non brillante la prestazione dei rossoneri che per più volte hanno rischiato lo svantaggio. Floccari e Doni hanno avuto più occasioni per impensierire la porta di Abbiati, ma il portiere rossonero è stato abile a salvare il risultato.
Prime vittorie in campionato per Sampdoria e Reggina rispettivamente contro Bologna e Lecce.Vince anche il Cagliari contro il Chievo per due a zero con le reti di Acquafresca e Fini.
Nel derby della Mole di sabato, è stato poco lo spettacolo offerto dalla Juve e dal Toro. Ha la meglio la Juve con una rete di Amauri che trafigge un Toro “spuntato”, ancora poco incisivo in fase di attacco con Bianchi che sembra aver perso la brillantezza di inizio stagione e un Amoruso non ancora in forma campionato.
Sarà una settimana decisiva per mister De Biasi e non è detto che possano esserci delle sorprese sulla panchina granata.
L’ottava di campionato termina con Palermo-Fiorentina 1-3. Questa partita è stata ricca di polemiche, dovute alla rete di Gilardino che segna palesemente con una mano. Inutili le proteste locali, Mutu segna altre due reti che portano la Fiorentina a pensare a sogni europei.

lunedì 20 ottobre 2008

Il Genoa fa poker in casa!

L’Inter, nel posticipo serale, mette il turbo e rifila alla Roma quattro gol in una partita caratterizzata nel segno di un unico giocatore: Ibrahimovic. Lo svedese è sempre più leader nella squadra di Mourinho e i nerazzurri sembrano essere una marcia in più rispetto alle altre squadre del campionato. In piena crisi i giallorossi. Le facce di Rosella Sensi in tribuna e Spalletti in panchina, sono l’emblema di una squadra che, con la partenza di Mancini, sembra aver perso lucidità nel gioco. Totti non basta ed è necessario un rinnovamento per poter far rialzare una squadra che puntava, come obiettivo stagionale, allo scudetto e si ritrova a soli 7 punti dopo 7 giornate.
Nel pomeriggio, il Torino subisce la terza sconfitta consecutiva in campionato contro il Cagliari e i 5 punti in classifica cominciano ad essere un segnale d’allarme per la società granata che aveva ben altre ambizioni a inizio stagione.
Bianchi e Amoruso sembrano essere in fase “no” con il gol e la grinta di Abate non basta per i ragazzi di De Biasi a rialzare la china. Potrebbero esserci delle “rivoluzioni” sulla panchina del Toro? Il derby della prossima settimana rappresenterà il “match della vita” per i granata che dovranno affrontare un’altra grande in difficoltà: la Juventus.
La sconfitta della Juve contro il Napoli ridimensiona i bianconeri e dimostra, ancora una volta, che questo campionato è molto più equilibrato rispetto all’anno scorso, Inter a parte.
Ottima vittoria del Catania, sempre più rivelazione di questo campionato grazie a Walter Zenga, che con le reti di Mascara e Martinez conquista tre punti contro il Palermo, proiettando gli etnei al secondo posto in classifica.
Milan e Bologna conquistano con tre reti ciascuno, delle vittorie importanti per il morale contro Samp e Lazio.
Milan nel segno di Ronaldinho, autore di una doppietta, e del solito Pippo Inzaghi che , ha nella continuità, la sua arma vincente..
La Fiorentina liquida la Reggina, ultima in questo campionato a soli due punti, con la doppietta di un rinato Alberto Gilardino e grazie a un rigore di Pazzini.
Il Genoa vince uno a zero contro l’ostico Siena, in una gara equilibrata e dalle tante emozioni.
In rete, Biava che è abile di testa a insaccare dopo un angolo proveniente dalla destra. Da segnalare, la bella prestazione del senese Galloppa, un giovane molto promettente che ha dimostrato classe e personalità degni di un vero campione.
Chievo- Atalanta e Udinese- Lecce finiscono in pareggio.
Ecco le prossima gare previste per l’ottava di campionato:

Siena - Catania 18:00
Juventus - Torino 20:30

Atalanta - Milan 15:00
Cagliari - Chievo 15:00
Inter - Genoa 15:00
Lazio - Napoli 15:00
Reggina - Lecce 15:00
Sampdoria - Bologna 15:00
Udinese - Roma 15:00
Palermo - Fiorentina 20:30

Da segnalare: Palermo-Fiorentina; Juve-Toro e Inter-Genoa.

mercoledì 8 ottobre 2008

La regola del "Ferraris".

La sesta di campionato regala intense emozioni in tutti i campi. Molti sono i risultati che lasciano sorpresi gli appassionati, a partire dalla vittoria del Palermo a Torino contro la Juve. Un 2 a 1 per i rosa nero a cui sembra aver fatto bene la nuova cura Ballardini. I siciliani vanno in vantaggio con l’ex Miccoli, non basta il solito Del Piero ai bianconeri, perché quasi allo scadere, il Palermo trova il vantaggio finale con Mchedlidze .
Un Toro sottotono non raccoglie punti a Udine. Quagliarella sigla una doppietta pesante per i friuliani che si portano in testa alla classifica con 13 punti insieme alla Lazio.
Il Toro rimane fermo a 5 punti e la sosta per la gara della Nazionale, non potrà che fare bene ai granata che hanno avuto un inizio di campionato decisamente sotto ad ogni aspettativa.
Si rientra il 19 ottobre in casa contro il Cagliari, oggi importante pareggio casalingo contro il Milan, per poter conquistare i tre punti davanti al pubblico amico.
Partita ricca di colpi di scena a Genova, dove il Genoa batte il Napoli per 3 a 2. Lavezzi, dopo 27 secondi, sigla il vantaggio partenopeo, ma i rossoblù salgono in cattedra e, grazie a qualche errore arbitrale di troppo, riescono a conquistare il meritato pareggio con Sokratis e il vantaggio contro la prima rete di Palladino e il solito Milito che anche oggi è stato l’uomo in più per i liguri.
IL Genoa finisce la gara in 9 uomini, dopo le espulsioni di Sokratis e Rossi e si trovano in emergenza difesa per la prossima gara interna contro il Siena, complice anche l’infortunio di Modesto.
La Samp di Cassano trova la sconfitta a Bergamo. Un 4 a 2 nel segno di Cristiano Doni che serve assist e gol per la propria squadra. Floccari si dimostra uno degli attaccanti più in forma del momento insieme ad Alberto Gilardino che sembra aver ritrovato a Firenze la giusta via del gol e, soprattutto, la continuità che gli mancava a Milano.
Fiorentina che vince 2 a 0 in casa del Chievo.
La vera rivelazione di questo campionato sembra essere il Catania e il suo bomber Paolucci. Un pareggio quello di oggi contro la Reggina che spinge i rosso azzurri sempre più in alto in classifica.
Sorprendente vittoria del Siena contro una Roma in caduta libera. Ai giallorossi manca il sostituto di Mancini e l’assenza di Tutto per infortunio non agevola il gioco degli uomini di mister Spalletti.
Frick insacca e regala alla sua squadra tre punti fondamentali in chiave salvezza.
Pareggio della Lazio in casa contro il Lecce, Simone Inzaghi torna al gol dopo quattro anni e il primato dei biancocelesti non sembra essere più al sicuro come la settimana scorsa.
Negli anticipi, un eurogol di Ibrahimovic, regala la vittoria all’Inter contro il Bologna che , ad eccezion fatta della prima di campionato, non sembra aver trovato il ritmo giusto per questo campionato di Serie A.
Ecco le partite dopo la sosta:

19 Ott, 15:00 Bologna - Lazio
19 Ott, 15:00 Catania - Palermo
19 Ott, 15:00 Chievo - Atalanta
19 Ott, 15:00 Fiorentina - Reggina
19 Ott, 15:00 Genoa - Siena
19 Ott, 15:00 Lecce - Udinese
19 Ott, 15:00 Milan - Sampdoria
19 Ott, 15:00 Napoli - Juventus
19 Ott, 15:00 Roma - Inter
19 Ott, 15:00 Torino - Cagliari

Catania-Palermo; Roma-Inter e Napoli- Juve sono le partite che potrebbero regalare sorprese per la settimana giornata di campionato.

martedì 23 settembre 2008

Prestazione opaca in terra sicula.

Il Genoa sembra soffrire la distanza dal pubblico amico. Lo dimostrano i risultati delle prime tre giornate giornate di campionato, dove il Grifone ha raccolto solo tre punti nell'unica gara giocata in casa contro il Milan.A mio parere, siamo ancora MIlito dipendenti e al suo fianco, sarebbe necessario avere una punta di "peso" , un vero bomber "alla Borriello" per intenderci.Mercoledì contro la Roma sarà una gara durissima, in cui i rossoblù dovranno tirare fuori l'orgoglio per poter fare punti importanti in fase salvezza.Chi parla di Champion's League, al momento, penso che faccia discorsi prematuri.Siete d'accordo?

lunedì 15 settembre 2008

Ho visto un grande Genoa.

Un Genoa così, era da tanto che non lo vedevo.Pressing, gioco, velocità, grinta. Tutte qualità che sono determinanti per vincere contro una grande squadra che ha messo in campo TRE palloni d'oro: Ronaldinho,Sheva e Kakà. Non sono bastati per battere il Grifone che si è messo a volare dove i diavoli non riescono ad arrivare.
L'arrivo di Milito ha dato qualità e punti di riferimento al Genoa e il modulo di Gasperini ne trae il massimo giovamento.
Gasbarroni è il migliore in campo, Sculli e Juric danno sostanza al centrocampo rossoblù. Ferrari impeccabile, come Criscito e Biava che spesso cerca la conclusione in area avversaria.
L'unico pericolo per Rubinho, giunge nel secondo tempo, quando l'ex Borriello ci prova a dare un dispiacere ai suoi ex tifosi che lo hanno accolto con applausi a scena aperta.
Il Genoa ingrana e i tifosi sono in delirio.
Prossima partita a Palermo contro una squadra rigenerata dalla vittoria contro la Roma.
Sarà un match da seguire!

Forza Grifone!