lunedì 3 novembre 2008

Il Genoa sfiora la vittoria.

UDINESE: Handanovic; Ferronetti, Coda, Domizzi, Lukovic; Inler, D’Agostino, Isla; Pepe, Floro Flores (13’ st. Quagliarella), Sanchez (25’ st. Di Natale) (a disposizione: Belardi, Felipe, M. Motta, Asamoah, Pasquale), All. Marino GENOA: Rubinho; Potenza, Criscito (14’ st. Rossi), Ferrari, Bocchetti; Vanden Borre, Motta, Juric; Gasbarroni (25’ st. Biava), Milito, Jankovic (14’ st. Sculli) (a disposizione: Scarpi, Brivio, Roman, Mesto), All. Gasperini Arbitro: Sig. Tagliavento di Terni Assistenti: Sigg. Ayroldi e Lanciano Quarto Ufficiale: Sig. Peruzzo Reti: 3’ pt. D’Agostino (rig.), 18’ st. Milito (rig.), 21’ st. Sculli, 32’ st. Quagliarella. Ammoniti: Criscito, Ferronetti, Potenza, D’Agostino. Recupero: pt. 0’; st. 6’. “Udine, Udine!”, scandisce il pubblico bianconero all’indirizzo dei propri beniamini. Non il nome della squadra ma quello della città. E l’urlo riecheggia in uno stadio che, guarda caso, si chiama “Friuli”. E’ stretto il legame tra l’Udinese e la propria terra. Stretto come quello che lega il Genoa a Genova. Così a trovarsi di fronte per la decima giornata di campionato sono prima di tutto due città. Città nelle quali l’albero “del calcio” sta regalando frutti dolcissimi. Primo posto ceduto momentaneamente all’Inter per l’Udinese, settima posizione per i rossoblù. E poi Marino contro Gasperini. Il primo conferma il reparto arretrato degli ultimi turni, non rinuncia al diffidato Isla a centrocampo e mette in avanti il trio Pepe-Floro Flores-Sanchez. Di Natale va in panchina. Il tecnico di Grugliasco schiera Bocchetti nelle retrovie al posto di Biava, Vanden Borre nel mezzo per Rossi, non al meglio, e Gasbarroni-Jankovic in appoggio a Milito. All’ultimo alza bandiera bianca Sokratis per problemi muscolari ed in campo, sulla destra, va Potenza, all’esordio in campionato. Nemmeno il tempo di osservare le squadre in campo e Criscito interviene fallosamente su Floro Flores in area: Tagliavento non ha dubbi ed assegna il rigore. D’Agostino dagli undici metri non fallisce: 1-0 per l’Udinese. Il Genoa risponde subito. Al 5’ Vanden Borre pesca Milito solo in area: stop e tiro a botta sicura su cui Handanovic respinge con il corpo. Al 12’ ancora Genoa: Juric crossa al centro, Motta incorna da attaccante vero. Ancora Handanovic si supera e devia in angolo. Al 16’ ci prova Vanden Borre da fuori area. Il tiro rasoterra del belga non impensierisce l’estremo difensore udinese. I bianconeri fanno sostanzialmente la partita che avrebbero voluto fin dalla vigilia: controllano bene e lanciano appena possibile i tre veloci attaccanti. E Pepe, Sanchez e Floro Flores si fanno trovare pronti ogni volta che capita l’occasione. Il Genoa però c’è. E con Gasbarroni e Milito tiene in apprensione il quartetto difensivo di Marino. Al 32’ proprio “Gasba” mette al centro dalla sinistra un pallone pericolosissimo, sul quale Handanovic libera con i pugni in tuffo. Lo stesso ex-parmense si fa ancora pericoloso due minuti più tardi, con una conclusione che esalta l’agilità di Handanovic. L’incontro ora sembra in mano al Grifone. La palla gira bene sulla trequarti bianconera, il pubblico di casa trattiene spesso il respiro. Al 43’ gran punizione di Milito: Handanovic vola fin quasi all’incrocio e salva i suoi. Un paio di giri di lancetta e Tagliavento manda tutti negli spogliatoi senza recupero. Udinese in vantaggio, ma grande prestazione per i rossoblù e risultato piuttosto bugiardo. Alla ripresa del gioco non c’è più il sole a scaldare lo stadio Friuli. Non si “raffreddano”, però, i numerosi tifosi genoani giunti fin qui, che continuano ad incitare i propri uomini. Non ci sono novità nelle formazioni. Ferrari prova a tenere subito la difesa alta, la squadra rossoblù si accorcia ed il pressing guadagna in efficacia. La musica, poi, pare la stessa dei primi 45’, con il Grifone a comandare le “operazioni”. Al 8’ break dell’Udinese, con Inler che sale fino al limite dell’area rossoblù e spara di destro: palla sul fondo. Dalla parte opposta è Motta a concludere di poco a lato alla destra di Handanovic. Al 13’ Marino richiama Floro Flores e manda in campo Quagliarella. Gasperini risponde un minuto dopo con Rossi e Sculli per Criscito e Jankovic. Bocchetti si accentra allora in difesa, mentre lo stesso Rossi va a sinistra su Pepe. Al 17’ Vanden Borre rincorre in area bianconera una palla apparentemente persa e ruba il tempo a Lukovic, che lo sbilancia proprio sulla linea di fondo. Anche in questo caso, come nel primo tempo, Tagliavento non ha dubbi ed assegna il rigore. Dal dischetto Milito allunga la propria serie dagli undici metri e regala il pareggio al Grifone: 1-1 meritatissimo. E la festa non è ancora finita. Al 21’ lancio per il Principe, che dal limite addomestica la palla di testa e serve indietro per Sculli. “Peppe” si avventa sulla sfera e fa partire un siluro di sinistro che si infila alle spalle di Handanovic: Genoa in vantaggio e risultato ribaltato in 3 minuti. Al 27’ risponde l’Udinese con D’Agostino, il cui rasoterra dal limite è bloccato a terra da Rubinho. Un minuto dopo ancora Sculli arriva a tu per tu con Handanovic che, da posizione decentrata, riesce a chiudere lo specchio della propria porta. Al 32’, però, l’Udinese trova il pari. Pepe crossa dalla destra e Quagliarella, all’altezza dell’area piccola, non perdona: 2-2. Ma non c’è tempo per rifiatare. Motta difende palla al limite dell’area udinese e mette in mezzo: Milito prende la mira e spara: Handanovic fa il miracolo con la mano aperta e respinge. Le squadre si allungano un po’, ma nessuna delle due sembra accontentarsi del pareggio. Marco Rossi, intanto, passa a destra, con Biava che si piazza al centro della difesa accanto a Ferrari. Al 39’ Di Natale si avventa su una corta respinta del reparto arretrato rossoblù e conclude in porta: Rubinho ribatte come può. Lukovic, sul prosieguo dell’azione, conclude fuori da pochi passi. Al 46’ gran giocata di Vanden Borre che serve Sculli in area. La rovesciata volante dell’attaccante finisce alta sulla traversa. I sei minuti di recupero concessi da Tagliavento trascorrono con le squadre che ancora provano a superarsi. Solo al 96’ Sculli porta la palla verso la bandierina per far trascorrere gli ultimi secondi. Poi arriva il triplice fischio. Un grande Genoa mette in soggezione per lunghi tratti della gara l’Udinese e, alla fine, ottiene probabilmente meno di quanto abbia seminato. Il punto, però, vale tanto oro quanto pesa.
Fonte: www.genoacfc.it

mercoledì 29 ottobre 2008

Pareggio rossoblù in casa Inter.

L’Inter non riesce a prendere il volo. L’ottava giornata del campionato di serie A riserva molte sorprese, a partire da San Siro, dove il Genoa riesce a bloccare sullo 0 a 0 la compagine nerazzurra, al pronostico, nettamente favorita. Meritato il pareggio per i liguri che sfiorano il vantaggio in più occasioni con un tiro dai trenta metri di Mesto e un’azione personale di Milito, sempre pericoloso in area di rigore. L’Inter risponde e colpisce una traversa con Quaresma.
Nel secondo tempo, l’espulsione di Juric, porta l’Inter a giocare con un uomo in più, ma gli attacchi di Balotelli, Adriano e Ibrahmovic non riescono a penetrare la difesa ospite.
Inter, Udinese e Napoli sono in vetta alla classifica con 17 punti, seguono Milan e Fiorentina a quota 16.
I bianconeri friulani si impongono, tra le mura di casa, contro una Roma ridimensionata rispetto alle ambizioni di inizio stagione. La doppietta di Di Natale e la rete di Floro Flores affondano i giallorossi che accorciano le distanze con capitan Totti, ma è troppo tardi per poter sperare in una rimonta. Finisce 3 a 1: Udinese in testa e Roma al quindicesimo posto con soli 7 punti in cascina.
Il Napoli è sempre più lanciato verso la testa della classifica, grazie all’importante vittoria contro la Lazio. A decidere, è un’autorete di Sebastiano Siviglia, dopo un’azione travolgente di Lavezzi. Per gli uomini di Reja, l’obiettivo tutt’ora dichiarato, rimane la salvezza,ma c’è da credere che saranno tante le soddisfazioni che potranno togliersi i tifosi napoletani in questa stagione.
Il Milan, a fatica, vince a Bergamo contro l’Atalanta, grazie a una bella azione di Kakà che porta tre punti fondamentali in chiave scudetto. Non brillante la prestazione dei rossoneri che per più volte hanno rischiato lo svantaggio. Floccari e Doni hanno avuto più occasioni per impensierire la porta di Abbiati, ma il portiere rossonero è stato abile a salvare il risultato.
Prime vittorie in campionato per Sampdoria e Reggina rispettivamente contro Bologna e Lecce.Vince anche il Cagliari contro il Chievo per due a zero con le reti di Acquafresca e Fini.
Nel derby della Mole di sabato, è stato poco lo spettacolo offerto dalla Juve e dal Toro. Ha la meglio la Juve con una rete di Amauri che trafigge un Toro “spuntato”, ancora poco incisivo in fase di attacco con Bianchi che sembra aver perso la brillantezza di inizio stagione e un Amoruso non ancora in forma campionato.
Sarà una settimana decisiva per mister De Biasi e non è detto che possano esserci delle sorprese sulla panchina granata.
L’ottava di campionato termina con Palermo-Fiorentina 1-3. Questa partita è stata ricca di polemiche, dovute alla rete di Gilardino che segna palesemente con una mano. Inutili le proteste locali, Mutu segna altre due reti che portano la Fiorentina a pensare a sogni europei.

lunedì 20 ottobre 2008

Il Genoa fa poker in casa!

L’Inter, nel posticipo serale, mette il turbo e rifila alla Roma quattro gol in una partita caratterizzata nel segno di un unico giocatore: Ibrahimovic. Lo svedese è sempre più leader nella squadra di Mourinho e i nerazzurri sembrano essere una marcia in più rispetto alle altre squadre del campionato. In piena crisi i giallorossi. Le facce di Rosella Sensi in tribuna e Spalletti in panchina, sono l’emblema di una squadra che, con la partenza di Mancini, sembra aver perso lucidità nel gioco. Totti non basta ed è necessario un rinnovamento per poter far rialzare una squadra che puntava, come obiettivo stagionale, allo scudetto e si ritrova a soli 7 punti dopo 7 giornate.
Nel pomeriggio, il Torino subisce la terza sconfitta consecutiva in campionato contro il Cagliari e i 5 punti in classifica cominciano ad essere un segnale d’allarme per la società granata che aveva ben altre ambizioni a inizio stagione.
Bianchi e Amoruso sembrano essere in fase “no” con il gol e la grinta di Abate non basta per i ragazzi di De Biasi a rialzare la china. Potrebbero esserci delle “rivoluzioni” sulla panchina del Toro? Il derby della prossima settimana rappresenterà il “match della vita” per i granata che dovranno affrontare un’altra grande in difficoltà: la Juventus.
La sconfitta della Juve contro il Napoli ridimensiona i bianconeri e dimostra, ancora una volta, che questo campionato è molto più equilibrato rispetto all’anno scorso, Inter a parte.
Ottima vittoria del Catania, sempre più rivelazione di questo campionato grazie a Walter Zenga, che con le reti di Mascara e Martinez conquista tre punti contro il Palermo, proiettando gli etnei al secondo posto in classifica.
Milan e Bologna conquistano con tre reti ciascuno, delle vittorie importanti per il morale contro Samp e Lazio.
Milan nel segno di Ronaldinho, autore di una doppietta, e del solito Pippo Inzaghi che , ha nella continuità, la sua arma vincente..
La Fiorentina liquida la Reggina, ultima in questo campionato a soli due punti, con la doppietta di un rinato Alberto Gilardino e grazie a un rigore di Pazzini.
Il Genoa vince uno a zero contro l’ostico Siena, in una gara equilibrata e dalle tante emozioni.
In rete, Biava che è abile di testa a insaccare dopo un angolo proveniente dalla destra. Da segnalare, la bella prestazione del senese Galloppa, un giovane molto promettente che ha dimostrato classe e personalità degni di un vero campione.
Chievo- Atalanta e Udinese- Lecce finiscono in pareggio.
Ecco le prossima gare previste per l’ottava di campionato:

Siena - Catania 18:00
Juventus - Torino 20:30

Atalanta - Milan 15:00
Cagliari - Chievo 15:00
Inter - Genoa 15:00
Lazio - Napoli 15:00
Reggina - Lecce 15:00
Sampdoria - Bologna 15:00
Udinese - Roma 15:00
Palermo - Fiorentina 20:30

Da segnalare: Palermo-Fiorentina; Juve-Toro e Inter-Genoa.

mercoledì 8 ottobre 2008

La regola del "Ferraris".

La sesta di campionato regala intense emozioni in tutti i campi. Molti sono i risultati che lasciano sorpresi gli appassionati, a partire dalla vittoria del Palermo a Torino contro la Juve. Un 2 a 1 per i rosa nero a cui sembra aver fatto bene la nuova cura Ballardini. I siciliani vanno in vantaggio con l’ex Miccoli, non basta il solito Del Piero ai bianconeri, perché quasi allo scadere, il Palermo trova il vantaggio finale con Mchedlidze .
Un Toro sottotono non raccoglie punti a Udine. Quagliarella sigla una doppietta pesante per i friuliani che si portano in testa alla classifica con 13 punti insieme alla Lazio.
Il Toro rimane fermo a 5 punti e la sosta per la gara della Nazionale, non potrà che fare bene ai granata che hanno avuto un inizio di campionato decisamente sotto ad ogni aspettativa.
Si rientra il 19 ottobre in casa contro il Cagliari, oggi importante pareggio casalingo contro il Milan, per poter conquistare i tre punti davanti al pubblico amico.
Partita ricca di colpi di scena a Genova, dove il Genoa batte il Napoli per 3 a 2. Lavezzi, dopo 27 secondi, sigla il vantaggio partenopeo, ma i rossoblù salgono in cattedra e, grazie a qualche errore arbitrale di troppo, riescono a conquistare il meritato pareggio con Sokratis e il vantaggio contro la prima rete di Palladino e il solito Milito che anche oggi è stato l’uomo in più per i liguri.
IL Genoa finisce la gara in 9 uomini, dopo le espulsioni di Sokratis e Rossi e si trovano in emergenza difesa per la prossima gara interna contro il Siena, complice anche l’infortunio di Modesto.
La Samp di Cassano trova la sconfitta a Bergamo. Un 4 a 2 nel segno di Cristiano Doni che serve assist e gol per la propria squadra. Floccari si dimostra uno degli attaccanti più in forma del momento insieme ad Alberto Gilardino che sembra aver ritrovato a Firenze la giusta via del gol e, soprattutto, la continuità che gli mancava a Milano.
Fiorentina che vince 2 a 0 in casa del Chievo.
La vera rivelazione di questo campionato sembra essere il Catania e il suo bomber Paolucci. Un pareggio quello di oggi contro la Reggina che spinge i rosso azzurri sempre più in alto in classifica.
Sorprendente vittoria del Siena contro una Roma in caduta libera. Ai giallorossi manca il sostituto di Mancini e l’assenza di Tutto per infortunio non agevola il gioco degli uomini di mister Spalletti.
Frick insacca e regala alla sua squadra tre punti fondamentali in chiave salvezza.
Pareggio della Lazio in casa contro il Lecce, Simone Inzaghi torna al gol dopo quattro anni e il primato dei biancocelesti non sembra essere più al sicuro come la settimana scorsa.
Negli anticipi, un eurogol di Ibrahimovic, regala la vittoria all’Inter contro il Bologna che , ad eccezion fatta della prima di campionato, non sembra aver trovato il ritmo giusto per questo campionato di Serie A.
Ecco le partite dopo la sosta:

19 Ott, 15:00 Bologna - Lazio
19 Ott, 15:00 Catania - Palermo
19 Ott, 15:00 Chievo - Atalanta
19 Ott, 15:00 Fiorentina - Reggina
19 Ott, 15:00 Genoa - Siena
19 Ott, 15:00 Lecce - Udinese
19 Ott, 15:00 Milan - Sampdoria
19 Ott, 15:00 Napoli - Juventus
19 Ott, 15:00 Roma - Inter
19 Ott, 15:00 Torino - Cagliari

Catania-Palermo; Roma-Inter e Napoli- Juve sono le partite che potrebbero regalare sorprese per la settimana giornata di campionato.

martedì 23 settembre 2008

Prestazione opaca in terra sicula.

Il Genoa sembra soffrire la distanza dal pubblico amico. Lo dimostrano i risultati delle prime tre giornate giornate di campionato, dove il Grifone ha raccolto solo tre punti nell'unica gara giocata in casa contro il Milan.A mio parere, siamo ancora MIlito dipendenti e al suo fianco, sarebbe necessario avere una punta di "peso" , un vero bomber "alla Borriello" per intenderci.Mercoledì contro la Roma sarà una gara durissima, in cui i rossoblù dovranno tirare fuori l'orgoglio per poter fare punti importanti in fase salvezza.Chi parla di Champion's League, al momento, penso che faccia discorsi prematuri.Siete d'accordo?

lunedì 15 settembre 2008

Ho visto un grande Genoa.

Un Genoa così, era da tanto che non lo vedevo.Pressing, gioco, velocità, grinta. Tutte qualità che sono determinanti per vincere contro una grande squadra che ha messo in campo TRE palloni d'oro: Ronaldinho,Sheva e Kakà. Non sono bastati per battere il Grifone che si è messo a volare dove i diavoli non riescono ad arrivare.
L'arrivo di Milito ha dato qualità e punti di riferimento al Genoa e il modulo di Gasperini ne trae il massimo giovamento.
Gasbarroni è il migliore in campo, Sculli e Juric danno sostanza al centrocampo rossoblù. Ferrari impeccabile, come Criscito e Biava che spesso cerca la conclusione in area avversaria.
L'unico pericolo per Rubinho, giunge nel secondo tempo, quando l'ex Borriello ci prova a dare un dispiacere ai suoi ex tifosi che lo hanno accolto con applausi a scena aperta.
Il Genoa ingrana e i tifosi sono in delirio.
Prossima partita a Palermo contro una squadra rigenerata dalla vittoria contro la Roma.
Sarà un match da seguire!

Forza Grifone!

sabato 13 settembre 2008

Bentornato,Principe.

Eravamo rimasti qui...




Bentornato, Principe.

lunedì 1 settembre 2008

Prima giornata di Serie A.

Chi si aspettava una prima giornata facile per le cosiddette “grandi”, si sbagliava. Il primo colpaccio lo mette a segno il Bologna che, soffrendo, strappa una vittoria insperata ai più, in quel di S.Siro. Un Milan sciupone e poco reattivo, cade sotto i colpi di un rinvigorito Di Vaio e di Valiani.
Il film di questa domenica non si ferma a Milano, i colpi di scena, infatti, sono stati vissuti anche in altri campi.
Le favorite alla vittoria finale deludono e ad approfittarne sono Sampdoria,Napoli e Fiorentina che fermano sul pareggio rispettivamente Inter, Roma e Juventus.
Si prospetta un campionato apertissimo, con Torino e Catania che impongono la propria superiorità a Lecce e Genoa.
Il Toro si sbarazza facilmente dei neopromossi leccesi con un secco 3 a 0 che porta in alto le ambizioni della squadra di Cairo e di tutta la piazza granata. Buona la prestazione di Rosina e di Rolando Bianchi che mette a tacere i dubbi segnando una bella rete davanti al proprio pubblico. In attesa del gol che ha promesso di segnare a Buffon in occasione del prossimo derby della Mole.
E’ ancora presto per esprimere giudizi, ma ciò che sperano in molti è quello di poter rivedere, dopo tanti anni, un campionato aperto e combattuto non solo dai solito noti.
Ne gioverebbe lo spettacolo, crescerebbe l’entusiasmo.
Brutta caduta del Genoa in casa del Catania, in una partita in cui il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto e poche sono state le occasioni da ambo le parti. Risolve Mascara nell’area piccola che mette in rete dopo un errore difensivo dei Grifoni.
C’è ancora tanto da lavorare per il Genoa che si ritrova ad avere notevoli problemi in attacco, soprattutto dopo la partenza di Borriello che, quest’anno, sembra essere stato messo nel dimenticatoio per fare spazio ai grandi nomi.
Sarà compito di Gasperini e di tutto lo staff, riprendere il controllo di una squadra che ha cambiato moltissimo e ha bisogno di amalgamare le qualità che i nuovi giocatori posseggono.
Nasce un primo dubbio su Lucho Figueroa. Doveva essere la prima punta ufficiale dei rossoblù, ma Gasperini sembra non dargli la dovuta fiducia per fare spazio a un giocatore molto forte tecnicamente come Olivera, ma a cui manca una potenza fisica che Borriello e Figueroa assicuravano.
Il prossimo match a Marassi contro il Milan potrà essere una prova d’orgoglio per i rossoblù che cercano di migliorare il loro risultato della passata stagione.
Lode per Walter Zenga, a mio parere, uno dei giovani allenatori più promettenti del calcio italiano insieme a Beretta e Prandelli. L’ex portiere dell’Inter è riuscito a salvare una squadra che tutti davano per spacciata e portarla ad ambire a posizioni di classifica migliori rispetto all’anno precedente.
Ottimo avvio di campionato anche per Udinese e Atalanta che vincono contro Palermo e Siena e della Lazio che rifila quattro gol a un Cagliari che era partito bene, ma che si è perso con il passare dei minuti.
Questo il programma della seconda giornata di campionato:
Bologna-Atalanta
Genoa-Milan
Inter-CataniaJuventus-Udinese
Lazio-Sampdoria
Lecce-Chievo
Napoli-Fiorentina
Roma-Palermo
Reggina-Torino
Siena-Cagliari.

Interessanti i match Reggina-Torino; Juve-Udinese e Napoli-Fiorentina

Buon campionato a tutti!

Denise Civitella (http://www.radiocontattogenoa.net)

domenica 31 agosto 2008

CATANIA - GENOA 1 - 0

Peggior inizio non poteva esserci, il Genoa esce da Catania con 0 punti ma soprattutto con la consapevolezza di avere espresso un gioco mediocre.
Poca organizzazione, fasce inesistenti, attacco sterile; note "positive" sono solo vanden borre (combattente a centrocampo) e gasbarroni autore di una delle pochissimi occasioni da rete del Genoa.
Ora il calendario ci dice che dovremo affrontare Milan ( sconfitto in casa dal Bologna di un certo Marco Di Vaio, quello che qualcuno definiva ex giocatore e che farebbe meglio a darsi alle bocce piuttosto che sparare al vento certe cavolate), il Palermo, la Roma nel turno infrasettimanale e la FIorentina... Dovevamo almeno partire con un punto, ci ritroviamo a bocca asciutta con una squadra che ha espresso pochissimo.
Una bella strigliata non farebbe male, il campionato ha 38 giornate e anche la prima conta.
Col Milan si gioca per vincere, ci sta perdere ma non come oggi.

lunedì 25 agosto 2008

GENOA-MANTOVA 3-1

Esordio felice in coppa italia per il Grifone di Gasperini che ,battendo il Mantova,
si assicura la qualificazione al turno successivo in cui affronterà il Ravenna, capace di battere il Palermo al Barbera per 2-1.
Si intravedono miglioramenti rispetto al match contro l'AZ, i giocatori cominciano
ad assimilare bene gli schemi del Gasp finalizzati dal nuovo bomber, tale Ruben Olivera.
Se il buongiorno si vede dal mattino, questo ragazzo uruguaiano non farà sicuramente
rimpiangere Marco Borriello; molto prestante fisicamente, potente nelle sue giocate
ma altrettanto tecnico e veloce,ha stupito soprattutto per la sua media gol in questo pre-campionato.
Il Mantova non è certo venuto a Marassi a fare la comparsa e lo si capisce fin dai primi minuti in cui cerca di mettere in difficoltà i padroni di casa; squadra solida, è composta da giocatori di buon valore tecnico- tattico come Caridi, Tarana, Locatelli. Manca Godeas ,sostituito da Corona,ma quest'ultimo si rivelerà una comparsa.
Il Genoa, però, non sta certo a guardare e minuto dopo minuto comincia a prendere le redini della partita; Ferrari dà sicurezza al reparto arretrato insieme a Biava (ottima partita) e al già collaudato Mimmo Criscito.
Le fasce , con Mesto e Modesto, hanno un alto rendimento , Juric a centrocampo fa capire di che pasta è fatto insieme al collega di reparto Marco Rossi, come al solito immenso. Là davanti ci sono Gasbarroni, che con la sua fantasia e mobilità diverte la platea, Sculli è un po' in ombra, e a far da punta centrale c'è il "Pollo" Olivera. Proprio lui al 20' mette in rete il pallone del vantaggio rossoblu, dopo un fantastico aggancio e successivo tiro che si insacca alla sinistra di Handanovic. Raddoppio al 44' quando la difesa mantovana concede un'autostrada ad Olivera che da solo in area, ha il tempo di scegliersi l'angolino basso e spiazzare il portiere. 2-0 al termine dei primi 45 minuti.
Nella ripresa il Genoa non rinuncia ad attaccare e va al tiro diverse volte con Gasbarroni, ma la mira o la grande risposta di Handanovic gli negano il gol che arriva però con un gran tiro da fuori area di Milanetto al minuto 31.
Entra anche Figueroa nel finale , invocato a lungo dal pubblico.
Breve apparizione che potrebbe far presagire una sua partenza in prestito.
C'è tempo ance per una traversa di Locatelli e per il gol della bandiera biancorossa messo a segno con un bel calcio di punizione da Passoni.
Il Genoa c'è, almeno in questo pre-campionato; aspettiamo di confrontarci con le squadre che contano per poter analizzare il reale valore di questa squadra.

Fabio Ferrari

lunedì 18 agosto 2008

Me lo permetta Denise....

Sono a casa, quella nuova. Per scappare da questa città che mi sta stritolando. Sono con la mia metà. Insieme accendiamo il pc; siamo da poco entrati in casa, dopo un tranquillo pomeriggio terminato con un gelato ed un caffè, in un bar dove ti salutano anche gli uccellini che si posano per una manciata di briciole rubate.
Nessuna notizia sui soliti siti che frequento. Tutta normalità e notizie scritte solo per riempire una pagina web. Niente. Tutto normale; normalità allo stato puro. Chiudo il pc, ed insieme ad Antonietta ci mettiamo sul balconcino dell’ascolto (come lo definisco io) dove facciamo a gara ad elencare i rumori della natura che ci circonda. Dura poco questa mia terapia contro lo stress da cui sono fuggito; poche pillole di naturalezza che solo un paese può darti. Abbiamo deciso insieme di guarire il mio stato d’animo, con le cose più semplici del mondo: l’amore che Lei mi da, la naturalezza delle cose che solo le persone semplici da una vita sanno darti. Riflessioni e parole che entrano nel cuore e nella testa. Esercizi spirituali che sono più forti di qualsiasi palliativo chimico, che la medicina ti propone e che ti uccide ancora di più del malessere che hai dentro. Nietta mi saluta con la sua dolcezza di donna che mai nessuno ha capito. Io l’abbraccio e la bacio come se l’avessi fatto da sempre, sin da quando viveva nel suo inferno, insieme al suo diavolo di uomo che definire bestia è un insulto per gli animali. Lei ha disegnato nell’iride dei suoi occhi tutta la sofferenza del mondo. Quello che ha visto o fatto finta di non vedere per non impazzire. Nei suoi occhi, nel suo sorriso, quando mi guarda, dal basso verso l’alto, visto i nostri venti centimetri di differenza in altezza, ci vedo la gioia e la felicità di una bambina, ragazza, innamorata, che sogna quello che sognava e che mai si poté avverare. Ora ci siamo Noi, insieme abbracciati, che quasi non vorremo mai lasciarci, neanche per un minuto. Le circostanze ed il rispetto di chi viene prima di Noi, i nostri figli, non ci permettono dolci egoismi. Un bacio, un dolce saluto e la notte si avvicina.

Penso a quello che sono adesso. Lei mi dice che ho avuto il coraggio di un guerriero nel venire a vivere in un tranquillo paese come questo, visto l’amore che provo per la mia città. Mi ammira per questo, ed io avviso nel mio amor proprio un senso di orgoglio verso me stesso che non ho mai avuto. Pensieri che affievoliscono con il nascere dei sogni. Di colpo, arriva un messaggio sul mio telefonino. Mia figlia che mi manda un saluto, come solo i figli sanno fare. Un saluto accompagnato da una notizia che proprio nessun sito poco prima consultato mi ha saputo dare “ Papà mi dispiace, lo sai che è morto Sensi?”. Come prima reazione ho pensato che avesse sentito da qualche parte, nel villaggio vacanze dove è, qualche chiacchiericcio del solito comare di turno. Per sicurezza, anche per dare credito alle parole della mia bimba gli ho risposto, chiedendogli di recitare una preghiera per Franco Sensi, che sicuramente adesso sarà insieme a Nonna Adele, ed insieme faranno un tifo angelico per la loro Roma.

Invio il messaggio di risposta e proseguo nel sonno, che si è rivelato da subito molto agitato, ma ne conosco le ragioni: le forti emozioni e le intense riflessioni, sulla mia vita e sulla vita che sogno, non da solo, insieme alla mia Nietta. Oltre al dubbio della notizia sulla morte del mio Presidente; spero che non sia vero.
La mattina arriva prima con il canto del Gallo, che a finestre aperte si sente forte e chiaro, nella maestà di un richiamo al giorno di un Re ai suoi sudditi, quasi a volergli dire, “onorate tutti questo nuovo giorno che la vita ci offre”. Guardo l’orologio, sono le sei del mattino. Questo è il mio nuovo orario di vita nuova. Questo è anche il mio percorso per tornare a sperare di lasciare indietro la mia zingarità.

Dalle mie finestre si sente il richiamo del treno che da li a poco prenderò. In un paese è tutto così tranquillo. Tutto diventa familiare. Da subito ti senti osservato, ammirato. Tutti quelli che incontri non ti negano un sorriso di buon giorno, e tu quasi tramortito da tanta considerazione rispondi con la naturalezza che la tua città, che tanto ami, ti ha tolto. Mi sono imposto un rito mattutino: arrivo alla stazione, caffè e cornetto al bar della stessa. Una minuta signora ti accoglie con un sorrise di benvenuto illuminante, quasi a volerti dire “con questo caffè inizia la tua migliore giornata. Prendo il caffè, questa volta non decaffeinato, perché devo essere forte, quando arrivato alla stazione centrale di Roma Flaminio, comprando il giornale, avrò la certezza della notizia della morte del Presidente Franco Sensi.
Quasi nessuno dei passeggeri, miei compagni, pendolari di viaggio, hanno un giornale dove poter sbirciare. Quindi l’arrivo alla stazione mi toglie ogni dubbio. Dall’edicola due ragazzi ed una signora con gli occhi lucidi, posati sulla prima pagina del Romanista e del Corriere dello sport. Il Presidente non c’è più. Ci ha lasciato. Ha resistito fino a che ha potuto, poi come il più grande dei guerrieri ha chiuso gli occhi, imbracciando la nostra bandiera, che non è solo quella di una squadra di calcio, ma la bandiera della nostra vita, dei nostri sogni delle forti emozioni, che sono solo nostre; di chi non ritiene blasfemo vivere questa passione.
Vorrei non acquistare questo giornale, ma glielo devo al Presidente. Lo devo a me stesso; lo devo a mia Madre che non c’è più e che ora forse sta aspettando il suo amico Franco, per poter con Lui proseguire quello che sulla terra hanno fatto prima di tutto, prima di ogni cosa: amare questa loro Patria, questa nostra Patria. Non ce la faccio neanche a leggere la prima pagina. Una foto grande di Franco, che esulta ad uno dei tanto gol della sua Roma. Due articoli, uno di Tonino Cagnucci, redattore del Romanista, ed uno di Bruno Conti, che mi toglie il fiato e mi fa piangere come se all’improvviso fossi tornato indietro di quindici anni prima, quando piangevo la morte di mio Padre e poi ancora la morte del Presidente Viola, e poi la morte del grande Albertone Sordi, e poi la morte di Mamma Adele.

Ieri sera a Nietta ricordavo come le ferite del passato e del futuro saranno sempre presenti nel nostro serbatoio delle esperienze di vita. Saranno delle cicatrici che magari si induriranno con il tempo, ma mai spariranno dalla quella parte del cervello che permette al cuore di dargli nuova vita. Questa notizia, ha ridato vita a queste cicatrici e ora mi trovo a piangere, con gli occhiali tirati giù perché questa emozione la devono vivere solo loro, i mei occhiali neri.

Mi fermo al centro di Piazza del Popolo. Sento la necessità di mandare un pensiero ai miei amici, che ora saranno come me, affranti e preoccupati solo di sapere come rendere onore a chi ha tenuto viva una delle nostre ragioni di vita. Gli mando un messaggio, che nasce con delle parole bagnate dall’emozione. Noto una città triste , spero che almeno oggi, la solita velenosità dei laziali, lasci il posto al Loro silenzio. Lo spero me ne dubito. Mi avvio in ufficio e mi arriva un messaggio di risposta al mio pensiero mediatico. Laura mi risponde, e sono sicuro che anche Lei ora starà scrivendo pensieri bagnati su qualche suo articolo che scriverà per Franco, il nostro grande, Padre, Presidente.




giovedì 14 agosto 2008

GENOA - AZ ALKMAAR 3 - 1

Il Genoa vince la tredicesima edizione del trofeo spagnolo contro
la formazione olandese dell'AZ Alkmaar guidata dal tecnico Louis Van Gaal.
I rossoblu si schierano con il classico 3-4-3 con Rubinho in porta, Biava Ferrari
e Potenza sulla linea di difesa, Mesto Milanetto Juric Modesto a centrocampo,
Palladino Sculli e Figueroa davanti. L'avvio non è dei più promettenti, al 1' infatti AZ in vantaggio con un gran tiro ad incrociare di Holman e poco dopo clamoroso incrocio dei pali con Rubinho battuto.
La squadra di casa non è molto reattiva e subisce nella prima mezz'ora il gioco degli
olandesi; non a caso il primo pericolo arriva solo su corner con Ferrari.
Biava non è una sicurezza, Palladino è ancora troppo imballato ma ,in generale, il reparto avanzato non punge;è proprio la condizione tecnico/tattica e fisica dei grifoni a non essere delle migliori. Così ci vuole un rigore, a mio giudizio regalato, dal sig.Banti( che espelle in maniera esagerata il n 14 avversario) per riportare in equilibrio il risultato.
Lucho si presenta sul dischetto e con una freddezza disarmante fa 1-1.
Si va al riposo con il punteggio in parità ma con un genoa "rimandato".
Durante la seconda frazione molti cambi, la linea arretrata passa da 3 a 4 elementi con Rossi Ferrari Papastathopoulos Modesto e Centrocampo con Domingo Juric e Mesto, trio d'attacco composto da Olivera Di Gennaro e Gasbarroni.
Grazie alla superiorità numerica il Genoa riesce ad imporsi con più facilità, con un Olivera scatenato che regala, grazie ad una doppietta, il trofeo al Genoa; Gasbarroni è molto più reattivo di Palladino e Sculli, e manca il sigillo personale su punizione grazie ad una splendida parata del portiere avversario.
In difesa il Papa sbroglia un paio di situazioni con interventi non belli da vedere ma efficaci, mentre Domingo si distingue per la sua ottima visione di gioco. Da segnalare il rigore parato da Rubinho sul 3-1.
In generale si può parlare di un genoa double face: primo tempo così così, ripresa molto più intraprendente condizionata comunque dall'inferiorità numerica avversaria.
Queste 2 settimane prima dell'inizio del campionato devono servire a limare quelle mancanze e/o imperfezioni viste contro l'AZ, in modo da poter inaugurare con una bella vittoria la nuova stagione.

lunedì 4 agosto 2008

SI RICOMINCIA

Carissimi amici di Radio Contatto Genoa,
siamo alle porte della stagione calcistica 2008/2009 e tutta la nostra redazione è pronta ad affrontare questa nuova ed entusiasmante avventura insieme a tutti i tifosi rossoblu. Come avrete potuto notare, il sito è stato rinnovato, ci sono molte novità e il blog sarà aggiornato ogni settimana attraverso l'inserimento di uno o più articoli che potrete commentare liberamente!
Noi siamo pronti a partire e voi?
Sempre e comunque FORZA GENOA!!

giovedì 3 aprile 2008

Damian Lanza a Radio Contatto

Ritorna ai microfoni di Radio Contatto Genoa, il portiere rossoblù e della nazionale dell'Ecuador: Damian Lanza.Un'intervista in cui non si parlerà solo di calcio...Non perdetela!Conducono: Denise Civitella,Marco Bianchi e Fabio Ferrari.
www.radiocontattogenoa.net

venerdì 7 marzo 2008

Radio contatto Genoa

Amici di Radio Contatto Genoa, la puntata del 4 marzo è stata inserita con qualche giorno di ritardo a causa di problemi tecnici dovuti al maltempo. Chiediamo scusa per l'inconveniente.Sul sito http://www.radiocontattogenoa.net potrete ascoltare il prezioso contributo di Fabio Ferrari con, all'interno del file mp3, i dieci minuti di puntata registrati martedì prima del "black out".
La Redazione

venerdì 22 febbraio 2008

Basta polemiche post derby.

Come da titolo. Sono stufa di parlare sempre del derby genoa-samp 0-1. mi sembra che si stia un po' troppo trascurando la trasferta insidiosissima di Udine.

martedì 15 gennaio 2008

Puntata di Radio Contatto Genoa


Puntata scoppiettante insieme a Roberto "Robinhood" e Andrea Colacione, esperto di calcio internazionale e giornalista. Parliamo insieme ai nostri ospiti di calcio estero, calciomercato, la vittoria del Genoa contro la Lazio e del pre Genoa-Atalanta.
In regia Fabio Ferrari. Conduce Denise Civitella


Lazio-Genoa 1-2

LAZIO 1 - 2 GENOA

Arriva una vittoria in trasferta importantissima per il Genoa. La compagine rossoblù parte bene e nel primo tempo ha un paio di occasioni da gol che fanno urlare al gol i 500 tifosi giunti nella Capitale.L’inizio dei liguri è convincente,ma è la Lazio che va in vantaggio con un autentico regalo della difesa ospite,Mauri è da solo davanti alla porta e sigla l’1 a 0. I biancocelesti cercano il colpo del ko e al 31’, un’altra uscita non convincente di Rubinho, stava per mettere sui piedi di Pandev il raddoppio. Il primo tempo termina sul vantaggio dei locali che lasciava ben sperare la squadra di Delio Rossi in cerca di punti salvezza. L’avvio di ripresa del Genoa è devastante e al 5’ Milanetto entra in area e subisce fallo. L’arbitro Stefanini è sicuro e fischia un rigore che per molti non andava concesso. Borriello, l’uomo in più di Gasperini, arriva freddo sul dischetto e sigla un pareggio stra meritato. Le proteste laziali si placano, quando 3’ minuti dopo il rigore trasformato dal Genoa, l’arbitro non manda negli spogliatoi Mutarelli(già ammonito) dopo un bruttissimo fallo su Leon. Al 10’ il Genoa passa in vantaggio: punizione battuta perfettamente da Milanetto sulla testa di Borriello che tutto solo insacca il suo decimo gol stagionale nella massima serie. La Lazio ci prova, il Genoa spreca in contropiede. Finisce 2-1 per i rossoblu che volano a quota 22 punti, 4 in piu' della Lazio, al quinto ko interno e contestata dal proprio pubblico. La prossima gara del Grifone sarà disputata a Marassi Sabato 19 alle ore 18 contro un’Atalanta che è la vera sorpresa di questo campionato. Doni e Tissone sono gli uomini in più di questa squadra che è molto compatta e ha ancora da dire molto in questo campionato. Il Genoa dovrà sfruttare al meglio il fattore casa. Da segnalare, gli arrivi di Masiero e l’ottimo rientro di Criscito che ha dato sulla fascia quel pizzico di vivacità e precisione in più che mancava a questa squadra. Di Vaio e Coppola fuori rosa, per loro si prospetta la cessione verso altre mete,si pensa soprattutto alla Lazio.
Denise Civitella